SCOMPOSIZIONE ESPLOSIVA

http://nechayevshchinaedz.altervista.org/descomposicion-explosiva/

Processo in cui una miscela esplosiva o un esplosivo viene trasformato da uno stato solido a uno stato gassoso in frazioni di secondo, generando calore o alta pressione. Le scomposizioni esplosive deflagrano o esplodono con una detonazione.

a) deflagrazione: scomposizione di miscele esplosive a basso rischio di esplosione che, infiammandosi, emettono calore, luce e gas se vengono prodotti all’aperto. Se la deflagrazione avviene in un contenitore ermetico e resistente, si verifica un’esplosione.

b) esplosione: rilascio improvviso di gas che provoca luce, calore e un’onda d’urto che viene utilizzata per raggiungere la distruzione di un bersaglio o per dare l’impeto a un proiettile.

c) detonazione: azione che avvia la scomposizione esplosiva garantendo una grande pressione o calore che consente l’avvio dell’esplosivo.

ESEMPI, TIPI, O IN QUALUNQUE MODO VUOI CHIAMARLI DI SCOMPOSIZIONI ESPLOSIVE

POLVERE DA SPARO:

La preparazione è di facile utilizzo, abbiamo solo bisogno di tempo, desiderio, ordine e pulizia. Compriamo o recuperiamo da un super, dai vivai o negozi di ferramenta, carbone, zolfo e nitrato o sali di potassio, a seconda del luogo di una mappa in cui ti trovi.

Maciniamo il carbone in un frullatore o se ci si trova in luoghi privi di energia (un campo a caso, un fiume, una tenda) si può prendere un jeans, tagliare la parte che copre la gamba, introdurre il carbone, chiudere le estremità e colpire forte con una pietra, un combo, con il martello, ecc. , fino a quando non si ottiene una polvere che si può usare con un setaccio (una polvere più fine). Puoi anche usare un macinino per caffè o mais.

COME SETACCIARE:

Con velo italiano per tende o serigrafia, collant, ecc., Con il sarandeo (agita il contenuto da sinistra a destra e da destra a sinistra) otterrai una polvere finissima.

Questo processo è lo stesso per il salnitro o nitrato di potassio. Lo zolfo è sempre disponibile in polvere.

DOPO LA PESATURA E IL MESCOLAMENTO IN QUESTE PROPORZIONI:

POLVERE NERA: 25% carbonio | 25% di zolfo | salnitro al 150% o nitrato di potassio = 200 grammi.

POLVERE DA MINA: carbone 18% | 20% di zolfo | salnitro al 62% o nitrato di potassio = 100 grammi.

POLVERE DA CACCIA: carbone 11% | 9% di zolfo | salnitro all’80% o nitrato di potassio = 100 grammi.

POLVERE BIANCA: salnitro al 70% o nitrato di potassio | 15% di zolfo e sostituiamo il carbone con fiori di zucchero o impalpabili al 15% = 100 grammi. E Boom!

TUPAC AMARU O CARAMELLO:

La preparazione è la più facile da produrre e facile da usare. Maciniamo il salnitro o nitrato di potassio in un frullatore, un miscelatore, un mortaio o macinino, nella maniera più sottile possibile. La finezza renderà più facile l’ignizione. Mescoliamo con zucchero di canna impalpabile in queste proporzioni: salnitro al 50% o nitrato di potassio e 50% di fiore di zucchero impalpabile o in parti uguali con tazze, cucchiai, ecc. Tutto questo deve essere fatto a fuoco basso. Quando si riscalda il salnitro o il nitrato di potassio, deve essere fatto raffreddare prima di aggiungere il fiore di zucchero o impalpabile perché si corre il rischio di ferirsi (prendere fuoco).

Otterrai una miscela marrone o caramello che si indurirà. Pronto all’uso Boom!

NAPALM FATTO A CASA:

Per produrlo sono necessari popeye, gringo o sapone bianco. Può essere utilizzato in due modi:

1. Sciogliere il sapone o i saponi da utilizzare a “bagnomaria”, lasciare raffreddare e prima che si indurisca aggiungere alla preparazione benzina o nafta e plumavit, isolapol o telgopor macinato. Otterrai una pasta dura e gelatinosa pronta per essere accesa.

2. Un’altra forma di preparazione è aggiungere alla benzina o alla nafta, plumavit, aislapol o telgopor macinati successivamente per ottenere la consistenza di uno yogurt e aggiungere pezzi di sapone fino a gelatinizzare, pronti all’uso.

R4:

È una delle miscele più difficili da realizzare (ma una delle più distruttive) perché uno dei suoi componenti può essere ottenuto solo con un permesso ed è il nitrato di ammonio, usato come fertilizzante per la terra. È prodotto industrialmente o è possibile produrlo con molta conoscenza della chimica.

Gli altri elementi per la produzione della R4 sono la polvere di alluminio che può essere ottenuta nelle librerie e nei supermercati.

Puoi anche ordinarlo come brillantina, brillantina d’argento o brina.

L’ultimo componente è chiamato “pez de castilla” che è si può liberamente acquistare nei negozi di ferramenta.

FORMA DI FABRICAZIONE:

Macinare il nitrato di ammonio nel frullatore o nel miscelatore, asciugarlo (quando è liquefatto, assorbe l’umidità) a fuoco basso in una padella con un tostapane sotto, mescolando con un cucchiaio di legno. Una volta asciutto, filtrare e mescolare con la polvere di alluminio e il “pez de castilla” nelle seguenti proporzioni:

880 gr di nitrato di ammonio | Polvere di alluminio al 50% | 50% di “pez de castilla”: 1 chilo di R4.

Può essere usato come rinforzo per l’esplosivo principale, contenitore di polvere da sparo,TNT, ecc. Qui il suo uso è più complesso.

Per questo, è fondamentale il “confinamento” della carica esplosiva, in un confinamento resistente. Questo è la struttura che consente all’esplosivo di “bruciare” completamente e produrre una bella esplosione.

È possibile utilizzare estintori, tubi di gas, tubi in cartone rigido (di quelli utilizzati per i rotoli di tessuto), ecc. Riempi l’estintore o il tubo completamente con R4, se hai bisogno di aggiungere polvere nera, polvere bianca, l’importante è che non ci sia spazio.

Per l’ignizione è necessario utilizzare da 2 a 3 detonatori pirotecnici o elettrici che gli diano la forza necessaria per la scomposizione esplosiva.

DSM13: “MISANTROPIA SOCIOPATICA”

https://proyectogruta.noblogs.org/post/2018/08/21/dsm13-misantropia-sociopata/

PEZT:

Nella nevrosi, esplosione psicotica, qualcosa mi attira e io non so cosa sia
Ricordo che le persone mi proponevano aiuto, li ho uccisi tutti perché non ho fede
Mi hanno chiesto di essere rapido
Ma dio è in sciopero “C’è qualcosa che si prende cura del tuo corpo”
Il mio odio ha preso il sopravvento, non ci ho più visto ed eravate morti
Nessuno avrebbe mai capito o sarebbe andato avanti
Il sangue dalla gola inizia a fuoriuscire
Coltello alla mascella, vittima senza reazione
Un infermo incontrollabile corre via tra la folla
Disperato, le lacrime che cadono
Flagello, trauma, dolore in cerca di significato
Nichilismo approfondito, per quale motivo?
Fendendo la notte, un grido di aiuto proveniente dalla ferrovia
Non piace a nessuno è come un coltello conficcato in faccia
Lasciando il seguito, il disprezzo, la repulsione, i sentimenti cauterizzanti, diventando un mostro
Senza una traccia di rimorso, mi passo un coltello sul collo, la rabbia è ciò che mi ispira e la rabbia è ciò che mostro
Negatività, la razza umana è solo disgusto

SEMDÓ:

Pensiero alterato, trasformato in 4 notti, vedo il sangue attraverso la stanza e non ho spiegazioni
L’odio è sempre in crescita, l’assassino posseduto, la morte funge da cura per la depressione
Non cerco miglioramenti, ma la volontà di sangue sta crescendo ancora di più
Fanculo la tua gloria, odio tutto e mi soddisfa
Un cataclisma di rivolta misto a disprezzo, non voglio il tuo aiuto perché non ci credo
Un attacco di follia che causa la rottura, passa mezzo secondo e buco la tua trachea
Fanculo alla vita, se avesse avuto valore, non doveva terminare così
Non c’è via d’uscita tumulo l’amore ho solo il tempo di odiare
Agonia abitudinaria nessuna cura
Non illuderti, la tua Bibbia non salva nulla, la tua croce è uno scherzo
La mia fede è nel martello con la punta arrugginita
Che infrange la testa e ti schiaccia il viso
La razza umana non ha senso, non c’è soluzione, l’ottimismo è una porta chiusa a chiave
La mia mente non concepisce, non c’è compassione, ho finito con le soluzioni e qui non è rimasto nulla
Non ho più sentito pace in questo mondo ed è colpa nostra
Qui giaciamo, il mondo non ha problemi, è la razza umana che fa schifo
Gli umani sono marci, non c’è altro da dire se la verità è questa
Vaffanculo, sono un altro demone, e questa cosa del cazzo non ha valore

PERSONA NON GRATA:

Il Terrore instaurato, il dito strappato, la faccia mutilata marcisce nei boschi chiusi
Membra separate, l’essere umano decadente agonizza su un palo
Ogni giorno aumenta il numero dei corpi, emetto odio e spargo il sangue nella parata
Pazienti armati di martello e mazza nera
La testa esplode
Nel marcio in cui viviamo, non c’è speranza
La fede è cieca e trascende l’odio presente nella razza umana
I precetti morali sono distrutti, trasudano il disgusto di essere vivi
Estinzione completa, questo è l’obiettivo!

LA BESTIA CAOTICA-IMPURA-INCALCOLABILE

CAOS

 

 

 

 

 

 

 

Un altro tema dell’aforisma 223 è il tema consueto della vicinanza tra l’esperienza storica e il viaggiare. Nello spazio è possibile trovare i residui viventi delle trascorse epoche storiche, fare esperienza di costumi diversi relativizzando il pro­prio e moltiplicando le anime nel petto.

Nell’aforisma questo atteggiamento, legato ad un impulso alla libertà, contro “gli intelletti legati e radicati” viene definito un “nomadismo intellettuale” (das geistige Nomadenthum). L’espressione, co­me conferma un appunto di Nietzsche, è di Emerson ed è tratta dal saggio sulla Storia.

  “Il nomadismo intellettuale è il dono dell’oggettività, oppure il dono di trovare dappertutto uno spettacolo dilettevole. Ogni uomo, ogni cosa è una mia sco­per­ta, è mia proprietà: l’amore che lo anima per tutto gli ap­piana la fronte”.

In un altro frammento, Nietzsche de­­­­fi­nisce lo stato d’animo del viandante con le parole di Emerson:

“Emerson dice: “Il valore della vita risiede nelle sue insondabili  capacità: nel fatto che io non so mai, se sto diventando un individuo nuovo, che cosa mi può capitare” Questo è lo stato d’animo del viandante.Importante in Emerson , la paura della cosiddetta scienza – il creatore penetra dalla porta in ogni individuo”.

Il viandante ar­ric­chi­sce la sua esperienza tramite un viaggiare senza meta fissa che comporta uno stato di precarietà e di incertezza, l’esperienza della storia del viandante si contrappone, oltre che alla linearità e sicurezza di un processo cumulativo, a quella “dell’ozioso raffinato nel giardino del sapere” che ha bisogno della storia per riempire il suo vuoto interiore e caratterizza il dilettantismo voluttuoso e ammiccante di Renan (“profumato e gaudente della storia”GM). (Del resto l’immagine del giardino ha in sé l’elemento rassicurante di qualcosa addomesticato a misura dell’uomo).

Su questo tema del vian­dante si può segnare, però, già la profon­da differenza e incon­ciliabilità tra il mistico e religioso-profeti­co Emerson (sia pure di un misticismo improntato a elementi di attività e di affermazione del mondo) e la posizione di Nietzsche. Questi mette in primo piano la necessità di un’espe­rienza reale empirica, molteplice, la permanenza di stadi ante­ri­ori, situati nello spazio, la compresenzadi più livelli storici. Questo atteggiamento  troverà il suo sbocco maturo nell’indagine della Genealogia

Qui si mostrerà la costruzione, attraverso la pluralità, di un soggetto che mantiene in sé la ricchezza delle esperienze (il modello privilegiato è quello del corpo). Per Emerson al­l’espe­rienza nomadica si può contrapporre, con altrettanto o maggior profitto,una esplorazione “sedentaria” dell’io: “al mondo pri­mitivo o mondo anteriore io posso giungere immergendomi in me stesso”, sembra cioè trovare nelle esperienze della storia sempre l’eterno elemento umano (“la Superanima”,”l’eterno Uno” etc) e nulla è più lontano di questo da Nietzsche

L’atteggiamento di Emerson è fortemente debitore del­l’idealismo romantico. Se Nietzsche ripete, per alcuni tratti , il modello goethiano del Wilhelm Meister, Emerson si avvicina di più all’interiorizzazione della storia dell’‘Heinrich von Ofterdingen di Novalis: “Mi pare di vedere due strade per giungere alla scienza della storia umana. L’una, faticosa e a perdita di vista, con innumerevoli giravolte, la strada dell’esperienza; l’altra, quasi soltanto un salto, la strada della meditazione “.

Risulta a mio parere una critica nei confronti di Emerson questa riflessione del ’78 intrecciata ad estratti da questo scrittore:

 “Poeti e filosofi fantasiosi sognano  che la natura (animali e piante ) possa essere intesa semplicemente per amore e intuizione, senza scienza e metodo. La stessa posizione verso l’uomo  hanno i metafisici”. Del resto Nietzsche sempre avrà una decisa  posizione contro il misti­ci­smo le cui spiegazioni passano per ‘profonde’ e “non sono nemmeno superficiali”(FW).

Nietzsche non vuol tornare indietro: la sua diffidenza verso gli aspetti ‘romantici’ di Emer­son è sostenuta    dalla definitiva critica agli stessi aspetti pre­senti in Schopenhauer e Wagner.

Nietzsche continuerà a valorizzare, fino all’ultimo, il tema del nomadismo : ad esempio nelle riflessioni del 1888 sul Co­di­ce di Manu, conosciuto nella dubitosa traduzione del Jacolliot.   Contro l’irrigidimento, la stupidità che investono anche (soprattutto) i livelli alti (ogni azione è giusta solo se conforme alla legge), la prerogativa della libertà e del movimento, para­dossalmente, è negli esseri ibridi, i fuorilegge, nei Chandala: “devono aver avuto per sé l’intelligenza e anche una natura interessante. Essi erano gli unici che avessero accesso alla vera fonte del sapere, l’empiria  (…)”. Nietzsche riassume così le  sue critiche al codice di Manu: “manca la natura, la tecnica, la storia, l’arte, la scienza”.

Proprio “la bestia caotica, impura, incalcolabile” ha la pre­ro­gativa del nomadismo, dello sperimentare, e costituisce l’u­nico elemento di movimento di quella solare comunità. Se Nietzsche valorizza la perfezione automatica dell’istinto e il macchinismo del complesso, vuole però evitare  l’istupi­di­men­to che si accompagna come l’ombra alla forte organizzazione di potenza. Lo sperimentare è affidato ai “nuovi filosofi”, agli spiriti liberi che solo in epoche dominate dal costume son considerati “nemici di Dio” spregiatori della verità,’ossessi'”. “In quanto mentalità scientifiche, si era dei  Chandala… Abbiamo avuto contro di noi l’intero pathos  dell’umanità”(L’anticristo).

UN FUNERALE PER LE MASSE

http://amoklaufe.altervista.org/un-funerale-per-le-masse/

Una lugubre giornata è iniziata e arriva la fine..

Fastidiosi lamenti di misera felicità, per noi, per il misantropo estremista che si muove tra la rovina delle città.

Lo spettro dell’inumazione è vicino, si è vicino..

Alziamo i calici della perversione amorale e brindiamo al nostro cupo e generoso moto omicida.

Si, si, lo sentiamo, è tra noi, siamo noi, il Terrorista Nichilista, che non si lamenta e dispiega il suo arsenale.

Un ammasso di carne, una deprecabile muffa attaccata alle strade..

Alziamo i calici intrisi di amoralità e buttiamoci nel fiume delle tenebre, che fluisce e si disintegra nel nulla del nichilismo anti-cristiano.

Si, si, lo vogliamo, è tra noi, siamo noi, sono altri, in un malinconico giorno inutile come quello di ieri, per perpetuare il nostro nero istinto di morte.

Oh Clan, Sette, Gruppi, Individui unici, prepariamoci, non esiste nulla, che non sia, lo sterminio della massa..

Sorridiamo, cupamente, belluini, cantiamo la nostra canzone di distruzione e annichilimento.

Ridiamo in faccia alla vita, sputando in faccia al viso portato alla purezza di sentimento..

Lo sentite o no il nostro odore rancido?

Si! Sappiamo dilatare i pori e ascoltare il macabro scricchiolare della società, ma no non vogliamo raggiungere alcunché, se non ammazzare la vita, i sogni, il traguardo della quiete, la beatitudine..

Il rito sacrilego per il funerale delle masse, il lugubre e tetro anelare, nel cimitero chiamato “società”, è pronto..

Rovina e afflizione, per questa società di pecore, impulso e temperamento, buio sepolcrale, sprofondano nella caverna dei nostri istinti primari..

Progetto Amokläufe- dal profondo e oscuro culto nichilistico.

FARE UNA BOMBA NELLA CUCINA DI TUA MADRE…(TESTO)

Pubblico il testo “Fare una bomba nella cucina di tua madre”, già presente sul numero 5 della rivista misantropica nichilista “KH-A-OSS”. L’importanza che do a questo testo, essenzialmente, è che si sprigioni il Kaos, la misantropia, la distruzione, attraverso le azioni, e gli attentati; in maniera prettamente individuale, personale, egoistica. Questo periodo storico, è quello “giusto”, perché si inclini e cada la bilancia della morale, tutte le morali, politiche e sociali, è che l’individuo da solo o in gruppo, agisca, disinibito, rispetto a tutti i dibattiti intercorsi, che alla fine non cambiano nulla…il Kaos distruttivo sta inclinando rovinosamente la bilancia della morale! Agiamo e attentiamo misantropicamente per quello che odiamo, per amare Noi stesse/i!

Ghen

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Esistono due tipi di esplosioni: Primo: l’esplosione chimica. Questa esplosione causa una grande pressione che uccide gli esseri viventi entro un certo raggio. Esempi sono tutti gli esplosivi di grado militare come TNT, C4 e RDX.

Secondo: l’esplosione meccanica. Ciò avviene dalla combustione di un materiale infiammabile all’interno di uno spazio ristretto. Un esempio è mettere polvere da sparo dentro un tubo di ferro con una piccola apertura sufficiente solo per una miccia. Quando la polvere da sparo viene accesa, una grande pressione deriva dalla polvere da sparo che si trasforma in gas e che provoca l’esplosione del tubo di ferro, trasformandolo in una granata che vola ad alta velocità.

PREPARAZIONE DELL’ORDIGNO ESPLOSIVO

1. Sostanza infiammabile
2. Lampada decorativa (normalmente utilizzata per alberi di Natale)
3. Tubo di ferro

A. Preparazione della sostanza infiammabile

Questa sostanza è una miscela di due ingredienti:
– La sostanza trovata nelle capocchie dei fiammiferi
– Zucchero

B. Come estrarre la sostanza infiammabile:

1. Batti leggermente la testa del fiammifero con qualsiasi cosa (qui, abbiamo usato un tubo) per rompere la sostanza infiammabile.

2. Macina la sostanza e filtrarla per ottenere una polvere fine.

3. Nella foto vedrai la polvere fine e, devi aggiungerci zucchero equivalente a ¼ della sua quantità.

4. Mescola le due sostanze finché diventano uniformi nel colore.

C. Preparazione della lampada decorativa

Procediamo a rompere la parte superiore della lampada riscaldandola. Dobbiamo assicurarci che il filamento non si rompa. Il filamento è la parte, quando l’elettricità lo attraversa, che brilla e che produce luce.

1. Riscalda la “testa” della lampada finché non diventa nera.

2. Mettere la lampada immediatamente nell’acqua mentre è ancora calda.

3. Colpire la punta della lampada, che si deve rompere.

D. Preparazione del tubo di ferro:

– Praticare un foro nel tubo

– La seconda immagine mostra come è il tubo dopo aver praticato un foro.

E. Preparazione finale dell’ordigno:

1. Versare parte della sostanza infiammabile nella lampada. Fare questo delicatamente per non strappare il filamento, che è molto sensibile. Il dispositivo non esploderà se il filamento è strappato.

2. Inserire la lampada nel tubo con i fili sporgenti.

3. Riempire il tubo con la sostanza infiammabile. Si deve evitare di buttare qualsiasi sostanza sulle parti del tubo in modo che non si accenda quando si chiude il tubo.

4. Avvolgi il nastro attorno al tubo per chiudere il foro praticato nel tubo lasciando i fili in maniera che sporgano. Il nastro attornierà i fili – chiudendo eventuali spazi vuoti nel foro del tubo – e non li avvolgerà.

È possibile sostituire la sostanza infiammabile estratta dai fiammiferi con polvere da sparo utilizzata nelle cartucce. Puoi anche usare la polvere dei fuochi d’artificio.

Nota: non è necessario utilizzare una sostanza. Puoi mescolare la sostanza con fiammiferi, polvere da sparo e fuochi d’artificio, ma quando emerge, deve essere mescolata bene.

(PROPAGANDA): ”KH-A-OSS-Misantropia Nichilistica” V

Ricevo e pubblico

KH-A-OSS V

INDICE:

– “Lupus est homo homini…” (Arca)
– Terrorismo Criminale-Ricordando: Automobili e motorini bruciali in via Machiavelli all’Esquilino (Roma)
– “Fare una bomba nella cucina di tua madre” (da Pyrodex)
– Il carattere complessivo del mondo
– Liber Azerate: Il libro del Caos Iracondo (Ordine Misantropico Luciferiano)
– Intervista agli Aion

GODIAMO DEL CAOS INSINUATO DENTRO L’ORDINE…

Ed è per questo che camminiamo fino alla morte, senza speranza e riparo, alienati e posseduti, la storia ci grazia e ci consegna al destino, sempre più forte grazie al nostro lavoro.

È troppo tardi, tale è l’unica certezza, siamo in pezzi e non possiamo neanche supporre una sintesi, possiamo progettare ma non rispondiamo, stiamo cercando di fuggire e troviamo questa fuga, un’arte per sottrarci alla nostra coerenza.

Questo moto che non si ferma più, è spiacevole ma lo teniamo stretto come una delizia, approviamo tutto ciò che ci da fastidio.

Ci piace questo Caos dispotico insinuato nell’ordine e ci liberiamo dalla morte a scapito dei nostri fini.

L’umanità vuole pienamente ciò che subirà, ciò che l’ha abbandonata, senza costrizione o smentita, si rifiuta di capire il poco che la divora, aborre chi la avverte e con un accordo comune tra di essi, saranno ridotti al silenzio dal potere civile e dal potere religioso, i rari che tranquillizzano i non vedenti commuovendo i sordi.